Il 2 dicembre ricorre l’anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite, del 1949, per la soppressione del traffico di persone e dello sfruttamento della prostituzione altrui. Questa giornata si focalizza sullo sradicamento delle forme contemporanee di schiavitù, come la tratta di persone, lo sfruttamento sessuale, le peggiori forme di lavoro minorile, il matrimonio forzato e il reclutamento forzato di bambini da utilizzare nei conflitti armati.

Secondo un recente rapporto dell’UNICEF, più di 160 milioni di bambini erano vittime del lavoro minorile a inizio del 2020 e 9 milioni di bambini erano rischio a causa dell’impatto del COVID-19.

Le conseguenze del lavoro minorile e della schiavitù sono terribili. Il lavoro minorile può provocare danni fisici, mentali e, a volte, addirittura la morte. Può portare allo sfruttamento sessuale ed economico, quasi sempre preclude qualunque opportunità di istruzione e di assistenza sanitaria.

Secondo Lisa Lovatt Smith – la fondatrice di OAfrica: I bambini che provengono da famiglie estremamente povere sono particolarmente esposti al traffico di bambini, al lavoro minorile e ad altre forme di schiavitù. Per questo OAfrica lotta per tutelare i diritti di questi bambini, prevenendo il rischio che cadano vittime dei trafficanti”.

Come? Secondo Lisa Lovatt-Smith, la chiave per proteggere i diritti dei bambini è assicurarsi che tutti i bambini siano tolti il prima possibile dagli orfanotrofi e siano inseriti in contesti familiari stabili, ricorrendo alla famiglia allargata o, in caso non sia possibile, all’affido. “Crediamo fermamente che tutti i bambini abbiano il diritto di crescere in famiglie amorevoli, con accesso all’istruzione e alla sanità. Questo è ciò per cui lottiamo e, così facendo, proteggiamo i bambini dal traffico di bambini, dal lavoro minorile e da altre forme di schiavitù” ha detto la fondatrice di OAfrica.

In particolare, OAfrica:

  • tutela i diritti fondamentali dei bambini e degli adolescenti più vulnerabili perché possano crescere al sicuro e diventare adulti istruiti e indipendenti,
  • previene l’abbandono minorile, rafforzando le famiglie che vivono in povertà perché possano crescere i propri figli in autonomia,
  • promuove il reinserimento dei bambini che sono in orfanotrofio in contesti familiari protetti e stabili.

Insieme ad altre organizzazioni come l’UNICEF, OAfrica ha svolto un ruolo fondamentale in Ghana per permettere ai bambini istituzionalizzati di essere reinseriti in famiglie amorevoli, abbandonando gli orfanotrofi che, troppo spesso, sono un punto di ingresso per i trafficanti di bambini.

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